Come ripartire dopo una battuta d’arresto? darsi il tempo di ricominciare
Aggiornamento: 3 giorni fa
«Devi ripartire!» Sicuramente ciascuno di noi, almeno una volta nella vita, se lo sarà sentito dire, o lo avrà ripetuto a sé stesso come una sorta di mantra. Ci saremo anche accorti che spesso, detta così, questa frase tutto fa tranne che motivarci. Ma perché?

Quando attraversiamo una delusione, che sia una rottura sentimentale, la perdita del lavoro o una serie di piccoli insuccessi accumulati nel tempo, sentirci dire che dobbiamo ripartire può farci sentire ancora più in difficoltà. È come se ci fosse qualcosa da correggere subito, un errore da recuperare, e come se non riuscire a farlo significasse non essere capaci. Lo sguardo si sposta così su ciò che dovremmo fare per rimetterci in piedi, lasciando poco spazio alla possibilità di fermarci e accogliere quello che stiamo vivendo.
Eppure, non sempre siamo pronti a ripartire. A volte siamo bloccati dalla paura che gli ostacoli si ripresentino e che, se non siamo riusciti a superarli una volta, non saremo più in grado di farlo. È l'idea dell'impossibilità che ci lascia fermi ai blocchi di partenza.
Ecco allora che, per rimettersi in moto, bisogna rifarsi anche all'accezione di ripartire come:
Riconoscere le parti che hanno concorso a portarci a quel punto, cercando di comprendere che cosa ci ha condotti fin lì.
Capire quale ruolo hanno avuto i fattori in gioco, distinguendo ciò che dipende da noi da ciò che riguarda gli altri o le circostanze. Non si tratta di trovare un colpevole, ma di comprendere meglio quello che è successo.
Affrontare il problema un passo alla volta, senza pretendere di risolvere tutto subito.
Prendendo in prestito una metafora, possiamo immaginarci la nostra ripartenza come un viaggio in automobile. Per toccare alte velocità dovremo ingranare una marcia alla volta, partendo dalle più basse. Nel raggiungere una meta potremmo incontrare traffico, necessitare di una sosta, avere bisogno del navigatore o rivalutare la nostra destinazione.
A volte lo scherzo che ci gioca la nostra mente è credere che un obiettivo sia raggiungibile solo se lo si ottiene subito. Ricordiamoci invece che noi, come l'auto, dobbiamo passare per rodaggi, campi di prova, revisioni, in una parola: abbiamo bisogno di cura.
Se siamo stati fermi per un po', è comprensibile che non possiamo ripartire subito. A volte abbiamo bisogno di fermarci, capire che cosa è successo e fare i conti con quello che stiamo vivendo. Rispettare i nostri tempi non significa rinunciare a ripartire, ma darci la possibilità di capire da dove ricominciare e quale direzione prendere.

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